Si è conclusa dopo oltre un anno di attività investigativa l’inchiesta condotta dalla Polizia di Stato di Arezzo nei confronti di un gruppo di giovani ritenuti riconducibili ad ambienti dell’estrema destra e attivi nella provincia aretina. Al termine degli accertamenti è stato emesso un avviso di conclusione delle indagini preliminari nei confronti di cinque indagati, tutti minorenni.
L’attività è stata coordinata dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i Minorenni di Firenze, guidata dal procuratore Roberta Pieri, e ha visto impegnati in particolare gli investigatori della DIGOS di Arezzo. L’inchiesta ha approfondito un fenomeno che, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, avrebbe unito propaganda online, messaggi discriminatori, attività di reclutamento e iniziative realizzate anche fisicamente sul territorio del Valdarno.
L’indagine partita dal monitoraggio di social network e chat
Il punto di partenza dell’attività investigativa è stato il monitoraggio delle pia…
